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Tumulo di Montefortini - Comeana

Montefortini

Attualmente il tumulo Ŕ chiuso

Il tumulo principesco di Montefortini è il monumento che meglio testimonia lo straordinario sviluppo culturale che investe il territorio controllato dal centro di Artimino nel VII secolo a.C.

La collinetta artificiale, alta attualmente dodici metri, ospita due tombe costruite in momenti diversi. La tomba più antica, a tholos, della seconda metà del VII secolo a.C., è delimitata da un tamburo di lastre verticali con cornice aggettante in funzione di gronda (visibile oggi per un breve tratto), dalla quale si protende ortogonalmente verso l’esterno una terrazza-altare destinata alla ritualità funeraria (ora interrata per motivi conservativi). Alla cella a pianta circolare collocata al centro del tumulo e coperta a “falsa cupola”, si accedeva tramite un corridoio a cielo aperto e un vestibolo coperto a piattabanda che conserva ancora in posto il lastrone di chiusura. Lungo la sommità della parete della camera, prima dell’imposta della copertura, corre una mensola  che doveva ospitare parte del ricchissimo corredo funebre, ora esposto nel Museo di Artimino. Ne facevano parte una rara coppa di vetro turchese, due incensieri, piatti e coppe di bucchero, numerosi oggetti d’avorio scolpiti ad alto e basso rilievo, oppure a tutto tondo, incisi o lavorati a traforo: si tratta di placchette di rivestimento, piccole figure femminili e maschili, animali, elementi floreali, appliques e pettini, che proiettano le grandi famiglie etrusche del territorio in un circuito di relazioni politiche ed economiche internazionali.

Qualche decennio dopo la costruzione della tholos, a seguito del crollo della copertura probabilmente dovuto ad un forte sisma, all’interno del tumulo, ampliato, fu realizzata l’adiacente tomba a camera rettangolare. Un monumentale corridoio d’accesso a cielo aperto, lungo oltre tredici metri, e un vestibolo a pianta quadrangolare con portale trilitco danno l’accesso alla camera rettangolare, anch’essa caratterizzata da una mensola ricorrente alla sommità delle pareti. Vestibolo e cella sono coperti a “falsa volta”, con lastroni sovrapposti e gradualmente aggettanti tra loro, le cui estremità si inseriscono nelle pareti d’ingresso e di fondo. E’ questo un sistema di costruzione che garantisce grande stabilità poiché il baricentro di ciascuna lastra ricade all’interno dell’elemento sottostante ed il peso finale della copertura viene a gravare prevalentemente sulle pareti laterali. La stabilità è ulteriormente assicurata dalla presenza del tumulo di terra argillosa, che grava sui lastroni costituendo un poderoso contrappeso e impone a tutta la struttura coesione ed elasticità.

Visita virtuale

Anche i reperti restituiti da questa tomba, sebbene molto frammentari a causa dei ripetuti saccheggi nel corso dei secoli, attestano la ricchezza, il livello culturale e le  potenzialità della famiglia.

Per informazioni dettagliate sulla necropoli e i reperti: Parco Archeologico di Carmignano
L’ingresso al tumulo di Montefortini è gratuito.


A chi rivolgersi

 Tumulo di Montefortini

Sede
Via via G. Garibaldi, 43 (Comeana) - 59015 Carmignano (PO)

Telefono
0558719741

Orario
Dal lunedý al sabato dalle ore 9.00 alle 14.00
Ingresso gratuito.
PossibilitÓ di visite didattiche: informazioni e prenotazioni presso il Museo Archeologico di Artimino (tel. 055 8718124).






Data ultimo aggiornamento: 05.07.2017
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