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Necropoli etrusca Prato Rosello - Artimino

Prato Rosello

In una felice posizione sul versante del colle di Artimino che digrada verso il corso dell’Arno, la necropoli di Prato Rosello, ora immersa nella macchia mediterranea, nell’antichità doveva apparire un'area costellata da numerosi tumuli, in parte tutt'ora ben visibili per la caratteristica conformazione emisferica del profilo esterno, come è evidente nel Tumulo A, e in altri casi devastati o erosi dal corso dei secoli.

Attualmente sono visibili i tumuli A,B,C.X e Z che hanno restituito ricchi corredi databili tra la fine dell’VIII e il V secolo a.C., esposti nel Museo di Artimino.

Il Tumulo B è circoscritto da un tamburo circolare di basse lastre di arenaria, all’esterno del quale è visibile parte del basolato sistemato intorno e tra i tumuli per proteggere il terreno, valorizzando nel contempo le strutture monumentali. Il centro del tumulo è occupato da una tomba a camera a pianta rettangolare preceduta da un lungo corridoio di ingresso (dromos) al quale si accede tramite una breve gradinata. La camera è costruita con blocchi di arenaria disposti su filari orizzontali; al centro è collocato verticalmente un monolite che divideva l’ambiente e sosteneva la copertura a lastre sovrapposte. Accanto alla camera rettangolare si conserva inoltre la prima sepoltura realizzata in quest’area alla fine dell’ VIII-inizi del VII secolo a.C., e poi inglobata nel Tumulo B alcuni decenni dopo, al momento della costruzione della nuova tomba: si tratta di una tomba a pozzo, del diametro e della profondità di circa tre metri, delimitata esternamente da una struttura circolare di lastre di arenaria. Sul fondo, sigillata da una stratificazione di pietrame che aveva protetto la sepoltura fino ai giorni nostri, un cassone conservava lo ziro con all’interno il cinerario, il vasellame per il banchetto funebre e le armi, che qualificano il defunto come guerriero.

Al centro del Tumulo C è collocata una tomba a camera, databile agli ultimi vent’anni del VII secolo a.C., alla quale si accedeva per mezzo di una ripida scala e di un piccolo vestibolo. Le pareti della cella sono realizzate mediante grandi lastre di arenaria unite ad incastro, secondo una tecnica già attestata nella tomba dei Boschetti a Comeana;  un elemento della parete destra, probabilmente spezzato durante le ultime fasi di costruzione, è stato invece integrato con filari orizzontali di lastre di arenaria. Al centro, un monolite posto in verticale fungeva da pilastro di sostegno della copertura, suddividendo nel contempo lo spazio interno. Dal tamburo che delimita il tumulo si proietta verso l’esterno una terrazza-altare destinata alla ritualità funeraria, analoga a quella presente nel tumulo di Montefortini, oggi reinterrata per problemi di conservazione. E’ questa la tomba che ha restituito lo splendido incensiere di bucchero con l’iscrizione che ricorda Larthuza Kulenie.

Del Tumulo Z, databile nel VII secolo a.C., si conserva il lungo corridoio d’accesso alla camera sepolcrale, dalla quale appare diviso per mezzo di due elementi litici di piccole dimensioni, probabili resti dell’originale supporto architettonico della chiusura. Lo spazio della cella, a pianta rettangolare, è in parte occupato da una massicciata compatta. La copertura doveva essere a lastre sovrapposte.

Il Tumulo X - sempre collocabile nel VII secolo a.C. - consta di una camera di piccole dimensioni con pareti realizzate mediante monoliti connessi tra loro con un sistema di incastri accurati, come nel Tumulo C di questa stessa necropoli e nella Tomba dei Boschetti a Comeana.  Un altro monolite, piantato verticalmente nella cella accuratamente pavimentata con lastre di arenaria, doveva suddividere lo spazio interno e nel contempo sorreggere la copertura.

Visita virtuale

Parco archeologico di Carmignano: sito ufficiale


A chi rivolgersi

 Necropoli di Prato Rosello

Sede
Via Pineta (Artimino) (Prato Rosello) - 59015 Carmignano (PO)

Orario
Sabato mattina dalle 10.00 alle 13.00 con prenotazione allo 055 8719741

Ogni 1░ sabato del mese, visita gratuita a cura del Gruppo Archeologico Carmignanese, con ritrovo alle ore 10 presso il Tumulo di Montefortini a Comeana.

PossibilitÓ di visite didattiche: informazioni e prenotazioni presso il Museo Archeologico di Artimino (tel. 055 8718124).

E-mail cultura@comune.carmignano.po.it






Data ultimo aggiornamento: 01.02.2016
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