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Musei e opere d'arte

Parco Museo Quinto Martini

Inaugurato il 18-5-1988 alla presenza dell’artista il Parco Museo nasce da un comune intendimento di Quinto Martini e dell’Amministrazione Comunale. Questa voleva rendere omaggio al grande artista ed Egli donare ai posteri suoi concittadini una testimonianza della sua passione per l’arte.
Progettato dall’architetto Ettore Chelazzi su una superficie di 31.530 mq il Parco Museo sorge a Seano, dove l’artista è nato e cresciuto, le 36 sculture in bronzo che lo animano, di grande bellezza ed originalità rappresentano in gran parte la vita della stessa gente del luogo. Questi tre elementi riuniti in un solo progetto fanno del Parco Museo una realtà unica, definita da Paolo Sica “un caso esemplare, e forse persino alternativo rispetto alla pratica corrente”. Si tratta inoltre di una importante testimonianza dell’arte del ‘900 Europeo che Quinto rappresenta insieme ai più grandi protagonisti dai primi anni ’20 fino agli anni ’90.
Il parco è - com’ebbe a dire Chelazzi stesso - il recupero a spazio urbano di “un campo da utilizzare comunitariamente”, che ripropone “in distanza le colline, luoghi di lavoro e di cultura” e che concede “spazi per lo svago, l’esercizio fisico, il rapporto con l’arte”.

Dal ponticello sulla Furba la statua di Giovanna D’arco ( 1978) accoglie il visitatore introducendo alcune tra le opere più significative conservate nel parco: Leda, Alcea e la Bagnante ( 1941-1945) influenzate dall’arte di Rodin e Aristide Maillon e con spunti neoclassici. in Natura ( 1965-70) le figure arrotondate toccano quasi esiti astratti; classico e raffinato è il gruppo delle Amiche (1972.1978) tanto è raffinato il bassorilievo Pioggia (1967). Diverse le opere che si ricollegano ai temi della famiglia e della terra con il ciclico suo scorrere del tempo ascrivibili soprattutto agli anni tra il 1960 ed il 1965: Ritorno dai campi, Padre e figlio, L’oste, Primavera, Ragazza col sacco che mostrano ripensamenti in chiave cubista innestati su una cultura antica di astrazione romanica. Nella parte finale del percorso dopo la dinamica Ragazza che prende l’Oca (1972-1978) troviamo una tra le opere più suggestive, Torso di giocatore di Bocce (1931) in cui il forte e modernissimo dinamismo si accompagna a richiami classici e a Rodin, in parte riscontrabili anche in Eva (1942).

Elenco completo delle trentasei opere: Torso di giocatore di bocce; Ragazza seanese dormiente; Leda; Alcea; Eva; Bagnante; Suonatore di chitarra; Serpi in amore; Riposo del mendicante; Oste di campagna; Paternità; Padre e figlio; Ritorno dai campi; A mia madre; Primavera; Ragazza col sacco; Fanciulla nuda; Uomo sotto la pioggia; Pioggia; Natura; Torso di giovinetta; Torso; Torso di bagnante; Nudo accovacciato; Ragazza che prende l'oca; Amiche; Giovanna d'Arco; Attesa; Dietro la persiana; Figure nella nebbia; Martinaccio; Gallo; Paperi in amore; Caccia al cinghiale; Cacciatore; Mendicante.
  • Presentazione del progetto del Parco Museo (23 Giugno 1981)
  • Toscana qui (9 settembre 1988)
  • Vedi

    A chi rivolgersi


     Parco Museo Quinto Martini

    Sede
    Via Pistoiese - 59011 Seano (Po)

    Telefono
    055 8750250-231

    Orario
    Il museo sempre aperto

    Sito web http://www.quintomartini.it



    Comune di Carmignano - telefono 055 875011